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Appunti dallo stage estivo di Aikido a La Spezia

Quest’anno l’Aikikai d’Italia ha organizzato l’annuale seminario internazionale di Aikido a La Spezia che in passato è stato sempre condotto dal Direttore Tecnico Hiroshi Tada. Il Maestro a causa della pandemia anche quest’anno non ha potuto raggiungerci dal Giappone e il seminario è stato condotto dai membri della Commissione Tecnica Nazionale dell’Aikikai D’Italia.

Tornare a La Spezia dopo due anni di pandemia è stato molto emozionante. Oltre 30 anni di seminari di Kinorenma e Aikido condotti dal Maestro Hiroshi Tada sempre nello stesso posto hanno creato un solco invisibile, un torrente scavato dallo scorrere della corrente del ki delle centinaia di persone che hanno praticato nello stesso luogo per decine di anni sotto la guida dello stesso Maestro.

Rientrare in quel solco è stato come mettere i piedi in un ruscello fresco e rigenerante, mi ha messo immediatamente nella condizione di Noru, cioè la condizione di “salire su un mezzo in movimento”, essere trasportati, dandomi la possibilità di progredire nell’ispirazione e sviluppare la creatività.

Nella condizione di Noru la tecnica si manifesta in modo automatico. Come la punta della spada o del jo seguono linee invisibili, così il mio kokoro (cuore-mente) segue dei solchi invisibili scavati da decenni di pratica.

Ogni volta che l’acqua scorre lungo quel torrente pulisce il fondo, leviga le asperità, crea nuove forme. Gli attriti si smussano come sassi nel letto di un fiume. Gli angoli si fanno linee circolari. Ritrovo vecchie emozioni, stati d’animo, percezioni e movimenti ora più dolci e scorrevoli.

Continuando a praticare insieme la sorgente non si potrà mai seccare perché fatta del ki di ogni persona che è entrata o che entrerà in quel solco invisibile e l’assenza del Maestro Tada è un vuoto in cui muoversi solidi sul perimetro tracciato sotto la guida dei suoi insegnamenti.