img1
img2
img3
Mala di jada PDF Stampa E-mail

Mala di jada

GIADA

Etimologia
Il nome giada deriva dallo spagnolo "pedra de ijada", ossia pietra dei fianchi, dato il suo potere benefico sui lombi e sui reni. Il nome risale al tempo della conquista spagnola dell'America centrale, dove questa pietra era molto apprezzata e lavorata finemente.

La Giada è una pietra ornamentale che mineralogicamente appartiene alla classe dei silicati, in presenza di Cromo assume un colore verde/verdastro.

 

Cenni storici
I più antichi oggetti di giada rinvenuti risalgono a circa 7.000 anni fa, per la sua durezza è stata usata anche per produrre armi, ad esempio, nell'America precolombiana, gli indigeni del Messico, Centro e Sud America, la usavano per fabbricare coltelli rituali, e intorno all` 800 A.C. veniva intagliata per creare maschere rappresentanti delle Divinita` locali.
Dopo la conquista del centro America da parte degli spagnoli, si perse l'arte dell'intaglio, mentre in Cina la lavorazione non ha mai avuto soste e per oltre 5.000 anni la giada venne usata per realizzare oggetti di culto, come dischi rituali. Fino alla metà del Settecento in Cina veniva lavorata esclusivamente la nefrite  ( una variazione della Giada) di origine cinese, mentre successivamente inizio` l'uso della giadeite importata dalla Birmania.

 

Provenienza

La Birmania attualmente e` la prima estrattrice mondiale di Giada, in particolar modo gli esemplari di giada da lei acquistati provengono direttamente dal nord della Birmania, nello stato Kachin.

 


Cristalloterapia

Secondo la tradizione, alla giada si riconoscono proprietà calmanti, rasserenanti e lenitive degli stati d'animo turbati. 
Come tutte le pietre verdi e rosa, è legata al 4 chakra, quello del cuore.
La giada viene definita la pietra dei medici in quanto aiuta a calmare il cuore e a raggiungere uno stato di neutralità che aiuta a prendere le giuste decisioni.

Effetti benefici sul corpo fisico

La giada e` utile nel stimolare le capacita` filtratrici dei reni, la vescica, aiuta nei casi di cistite, fibrosi cistiche, ritenzione dei liquidi, endometriosi e disturbi mestruali.. E` buona in caso di artrite delle anche e delle ginocchia, nello squilibrio della quantita` di zucchero nel sangue e nelle bronchiti. Aiuta a mantenersi giovani nel corpo fisico e nella mente, durante la gravidanza e l`infanzia, aiuta lo stato di salute dei bambini e dei piccoli animali come cani e gatti.

Guarigione Emotiva

Aiuta a guarire i bambini e i ragazzi che hanno subito violenze fisiche in particolar modo quelle domestiche.

Uso Pratico

Regalare o indossare gioielli di giada per un giovane e nuovo amore, amore in eta` avanzata o dopo aver sofferto a causa di un abuso. La giada porta con se` il potere dell`immortalita` e quindi promuove l``amore duraturo.

Uso nel luogo di lavoro

Poiche` la giada e` sempre stata forgiata in armi o strumenti, la Giadeide porta Pace attraverso la forza. E` molto utile per gli insegnanti e gli assistenti sociali che hanno a che fare con il bullismo e intimidazioni. E` raccomandabile tenere una giada nel posto di lavoro per portare pace e armonia in ambienti conflittuali o dove c`e` sicurezza armata .

Significato Magico

La giada in tutte le sue forme ha sempre rappresentato la Nobilta`, non solo di rango sociale ma di ideali. Indossare la giada ti permette di essere assistita durante la creazione della magia per il piu`alto Bene, e nel lavoro spirituale nel proteggerti dalle entita`dannose e ingannevoli.

Significato Divinatorio

Comportandoti altruisticamente stai accumulando benevolenza per te stessa nel futuro; ogni disagio sara` immediatamente piu` che compensato.

L` Empowerment

Sono ricco nello spirito

Segni Zodiacali

Pesci e bilancia

I ciondoli o le collane di Giada proteggono contro chi tradisce o abusa le autorita` per ottenere un guadagno di tipo economico o sessuale. Le ciotole di giada una volta venivano usate per trasferire l` energia vitale al cibo,e gli oggetti ornamentali di giada messi sopra un tavolo benedicono il momento dei pasti. Inoltre la giada e` la pietra dei giardinieri. Puoi piantarla in un angolo del tuo giuardino, in un vaso dentro casa o metterla con i fiori, questa puo` allungare la vita alle tue piante. Metti tre o quattro giadeidi in una ciotola d`acqua cosi` che ti permea di fresca energia vitale la tua casa o il tuo luogo di lavoro.

I Mala o Akamālā

I Mala di Giada o Akṣamālā (per i Buddhisti)  sono dei rosari, costituiti da 108 grani tagliati a mano e infiliati a formare un strumento usato nella antica pratica meditativa o Japa, ripetizione consapevole di un Suono Sacro o Mantra. Il Japa è  una tecnica meditativa utilizzata nelle tradizioni religiose e spirituali come l’induismo, il Buddhismo Tibetano, il Sikkismo, il Cristianesimo ( recitazione del Rosario), per raggiungere uno stato meditativo, pulire e liberare la mente per connettersi con la parte più alta di Sé e/o con Dio. Questi Mala di Giada provengono dalla Birmania, dove tuttora i Monaci Buddhisti Theravada, che appartengono alla più antica scuola Buddhista esistente, nata direttamente dall’insegnamento di Siddhartha Gautama, usano e lavorano artigianalmente mantenendo viva l’antichissima tradizione del Japa e del’uso della Giada come pietra adatta a favorire lo stato meditativo.

108 Grani

Il Numero 108 è considerate un numero Sacro in diverse religioni come l'Induismo, il Buddhismo, il Sikhismo o il Giainismo. Per esempio le divinità induiste hanno 108 nomi e recitare questi nomi, contando i 108 grani del Mala, è considerato sacro e ripetuto durante le Puja, cerimonie religiose. Nello Śrīmad Bhāgavatam, Krishna è descritto mentre balla con 108 Gopi (pastorelle) nella città di Vrindavana, per poi sposare 108 mogli nella città di Dvaraka. Nello Śivaismo, Shiva Nataraja è raffigurato mentre esegue la sua danza cosmica in 108 karana (pose).  Inoltre nel Buddhismo tibetano rappresenta il numero dei peccati. È il numero delle stelle considerate sacre nell'astrologia cinese e in Giappone, alla fine dell'anno, una campana è suonata 108 volte per salutare il nuovo anno. Ciascun rintocco rappresenta una delle 108 tentazioni materiali cui una persona deve resistere per raggiungere il Nirvana. Nel Corano è il numero dell'al-Kawthar, il più corto tra i  suoi Sura. Nell’Odissea di Omera, Penelope, la moglie di Ulisse, aveva 108 pretendenti.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 2